Lo zoo di Pistoia (o giardino zoologico di Pistoia) fu fondato il 19 aprile 1970 da Raffaello Galardini il quale, spinto da un grande amore per gli animali, è riuscito a creare una struttura che funzionava solo grazie ai visitatori che pagavano per vedere animali esotici e mai visti dal vivo. E’ intorno al 1970-1980 che si ha il periodo di maggior sviluppo del giardino, che inizia ad ospitare pappagalli, scimmie e felini come tigri e leoni.

Con oltre 400 animali, è attualmente uno dei giardini zoologici più grandi d’Italia, si estende per circa sette ettari ed è in continua espansione. E’ possibile osservare da vicino specie come leoni, tigri, giaguari, elefanti, giraffe e anche animali più piccoli ma non meno interessanti, come  panda rossi, suricati, kookaburra,lemuri. Vi è un rettilario dove sono presenti un coccodrillo, un alligatore, draghi barbuti, boa, anaconda e molte altre specie.

L’obbiettivo dello zoo di Pistoia è insegnare ai suoi visitatori cos’è la biodiversità e quanto è importante per la vita di tutti noi. Sono possibili numerose attività con le quali si impara ad interagire con la natura, rispettandola e tutelandola.

Ad esempio è possibile assistere dal vivo al volo dei rapaci nell’area degli “Incontri bestiali” ed imparare molto sui loro habitat e le loro abitudini.

Inoltre vengono organizzate numerosissime attività volte ai più piccoli per insegnare fin da subito il rispetto per la natura e la salvaguardia dell’ambiente.

Nella costruzione delle nuove strutture è stato preso come primo obbiettivo il benessere degli animali, permettendo comunque una buona visuale per lo spettatore; sono state evitate, nei casi possibili, le recinzioni e sono state sostituite con dei vetri, che permettono di immergersi di più negli habitat che si cerca di imitare. Sono state realizzate nuove aree, come quella per gli elefanti, e altre sono state adattate per altre specie, ad esempio daini, cervi e yack hanno lasciato il posto agli orsi bruni. Lo zoo ha ultimamente acquistato la zona a ovest del parco, raddoppiando la sua estensione.

Lo zoo di Pistoia si occupa sia della tutela di specie fuori dal loro habitat sia degli ambienti italiani e partecipa a numerosi progetti internazionali come “Save the caissara”, una scimmia di cui si stima vi siano tra i 400  e 500 esemplari in un’area ristretta della foresta fluviale del Brasile. Si occupa anche di altri progetti come quelli per la tutela del pinguino africano, del lemure del Madagascar, dell’avvoltoio grifone e dell’orso bruno marsicano.

Il giardino zoologico di Pistoia è aperto tutti i giorni dell’anno dalle ore 9.30 alle ore 17.00 (l’ingresso chiude un’ora prima della chiusura del parco).

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