Edizione numero tre per il festival sull’antropologia “Dialoghi sull’uomo“, in arrivo a pistoia dal 25 al 27 maggio. “Dono dunque siamo. Donare, scambiare, condividere per una società più equa“, questo il tema scelto per quest’anno, che vedrà la partecipazione di nomi eccellenti della sociologia contemporanea ma non solo. Piazze e teatri, questa come sempre la formula scelta da “Dialoghi sull’uomo” per un festival che coinvolgerà praticamente tutti i luoghi più simbolici della nostra città, in una tre giorni che sarà accesa di dibattiti e incontri dal mattino fino alla sera.

Qualche nome anche per i meno esperti in materia? Marco Aime, direttore artistico del festival, Stefano Bartezzaghi, firma conosciutissima de “La settimana enigmistica”, Corrado Augias, giornalista e scrittore, Zygmunt Bauman, il coniatore della “società liquida”, e Daniel Pennac e Stefano Benni, entrambi scrittori. Ma vediamo in dettaglio il programma per singola giornata.

Ricordiamo che durante tutti i tre giorni sarà aperta in piazza del Duomo la libreria dei Dialoghi che osserverà orario continuato e sarà a cura della Cartolibreria San Giorgio, della libreria Fahrenheit 451 (via Antonelli), libreria Edison (via degli Orafi), libreria Mondadori (via Cino), Librolandia (viale Adua) e la libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio. Inoltre, per chi acquista un biglietto di accesso a uno degli eventi di “Dialoghi sull’uomo” sarà possibile accedere gratuitamente ai seguenti musei: Museo Civico, Centro di documentazione Giovanni Michelucci, Palazzo Fabroni, Museo Marino Marini, Museo del Ricamo.

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Venerdì 25 maggio 
Apertura affidata in piazza Duomo a Ivano Paci presidente della Caript, Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice di Dialoghi sull’uomo e al sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli. I luoghi di “snodo” della manifestazione saranno piazza Duomo, piazza dello Spirito Santo, Palazzo di Giano e il teatro Bolognini. Dei cinque eventi, solo il primo con Luigi Zoja sarà gratuito; a tutti gli altri si potrà accedere pagando un biglietto di 3€ per ciascun evento.

Venerdì 25 maggio
ore 17,30 – piazza Duomo (ingresso gratuito)
Luigi ZojaDono e obbligo. Una riflessione sul contributo sociale
Etnologia, psicoanalisi e neuroscienze dicono che l’uomo è un animale sociale. Non solo la morale e la legge, anche l’istinto vuole che una parte delle nostre fatiche sia destinata agli altri. Questa spinta naturale si è però persa nella società di massa: ciò che dobbiamo allo stato – le tasse – è sentito come una costrizione o addirittura un arbitrio […].

ore 19 – piazza dello Spirito Santo (ingresso: 3,00 €)
Marco AimeDonare per convivere
Dal Saggio sul dono di Marcel Mauss del 1921 alle pratiche in rete come il free software, il dono è una costante che pervade le nostre esistenze, a volte senza che ce ne accorgiamo. Il dono, questo gesto semplice e così comune, rappresenta il vero motore che sta alla base di ogni comunità e società. Cosa distingue il dono dalle altre forme di scambio? […]

ore 19, sala maggiore Palazzo comunale (ingresso: 3,00€)
Elena PulciniPerché si dona: altruismo o passione?
Quali sono le motivazioni del dono? Per lo più esso viene spiegato attraverso l’altruismo e contrapposto alle motivazioni interessate e utilitaristiche dell’individualismo. Si afferma così una contrapposizione tra un atteggiamento egoistico che afferma la priorità dell’Io e un atteggiamento altruistico che afferma la priorità dell’altro […].

ore 21,15, piazza del Duomo (ingresso: 3,00€)
Laura Boella e Gherardo ColomboIl perdono: un dono che non dà nulla ma restituisce tutto
Il perdono è uno dei dilemmi più laceranti della morale contemporanea. Viene evocato per offese, torti, malvagità individuali, ma spesso anche in relazione al male commesso in nome di un’idea di civiltà, di un’ideologia totalitaria, di una fede religiosa, e anche in sede legale e processuale. L’etimologia della parola perdono rimanda alla rinuncia, ad esempio al ricorrere al diritto o allo scusare, ma si associa anche al dono, disinteressato, incondizionato: un dono che non dà nulla, ma restituisce tutto […].

ore 21,30, teatro Bolognini (ingresso: 3,00€)
Anna Bonaiuto e Stefano BartezzaghiIl dono è un nodo, il regalo è una regola
Doni fastosi, doni funesti, doni istruttivi, doni distruttivi… Scambi di beni, di baci, di vocali, di persone… Il dono e lo scambio sono cerimoniali umani. In quanto cerimoniali, hanno un funzionamento che è stato chiarito dall’antropologia. In quanto umani, hanno diversi malfunzionamenti, con doni che non arrivano a destinazione, scambi che diventano equivoci, regali che sono disgrazie […].

Sabato 26 maggio
Tra gli incontri più attesi di oggi (e forse anche quelli nei confronti dei quali forse si nutre un po’ troppa aspettativa) quello della sera con Daniel Pennac e Stefano Benni a dialogo sul tema del dono della scrittura, unica iniziativa della giornata ad essere ospitata dal teatro Manzoni.

ore 11, piazza dello Spirito Santo (ingresso: 3,00€)
Salvatore NatoliLogica del dono. E’ sempre l’utile contro il gratuito?
Il gratuito è una largizione di bene socialmente utile? Se lo chiedessimo, tutti o quasi risponderebbero che certamente lo è. Se non lo fosse non apporterebbe alcun bene: risulterebbe perciò irrilevante o, peggio, esibizionista e futile. L’utile, dunque, non contraddice di necessità il gratuito, ma, seppure non vi coincida, è ad esso congruo. Questa semplice constatazione mette in discussione il luogo comune che oppone utilità a gratuità […].

Salvatore Settis

ore 12, teatro Bolognini (ingresso 3,00€)
Salvatore SettisL’ambiente, un bene comune per le generazioni future
La tutela dell’ambiente, secondo alcune importanti sentenze, è un valore costituzionale primario e assoluto, che risulta dalla combinazione di due articoli della Costituzione: l’art. 9 sulla tutela del paesaggio e l’art. 32 sul diritto alla salute dei cittadini, come singoli e come collettività. Entrambi appartengono ai principi fondamentali dello Stato, e tracciano un perimetro che può e deve diventare, contro l’inerzia degli ignavi, il baluardo di una strenua difesa del nostro ambiente e del nostro paesaggio […].

ore 15, teatro Bolognini (ingresso: 3,00€)
Mark AnspachLa reciprocità del dare. Un circolo da coltivare
Dare, ricevere, ricambiare: dallo scambio di colpi o d’insulti a quello di complimenti o di doni, le relazioni umane sembrano contraddistinte dalla reciprocità. «Quale forza contenuta nella cosa donata fa sì che il donatario la ricambi?» chiede Marcel Mauss, e trova la risposta nello spirito del dono dei maori […].

ore 16, sala maggiore palazzo comunale (ingresso: 3,00€)
Fabio DeiDonare il corpo. Sangue, altruismo e bene comune
Il dono di parti del proprio corpo (come sangue, organi, cellule staminali, latte materno) è una pratica in costante sviluppo grazie ai progressi della biomedicina. Si tratta tuttavia di una forma particolare di dono. Nella tradizione antropologica di Marcel Mauss, il dono è una forma di scambio che crea legami fra le persone […].

Corrado Augias

ore 17,30, piazza dello Spirito Santo (ingresso: 3,00€)
Stefano ZamagniSenza dono l’economia è triste e rende infelici
Perché la categoria del dono, a partire dalla fine del XVIII secolo, è stata cancellata dal discorso economico? La sua scomparsa è accompagnata dall’annullamento di termini quali fraternità, maldestramente confuso con fratellanza e reciprocità, sostituito da solidarietà. Quali sono state le conseguenze che si sono create nelle nostre società di mercato nel corso degli ultimi due secoli? […].

ore 18,30, piazza del Duomo (ingresso: 3,00€)
Enzo BianchiIl dono dell’ospitalità
L’altro, il vero altro, non è colui che scegliamo di invitare a casa – forse anche con il retropensiero di essere poi a nostra volta invitati – bensì colui che emerge, non scelto, davanti a noi, che giunge portato semplicemente dall’accadere degli eventi, perché «l’ospitalità è dono, è crocevia di cammini» […].

Daniel Pennac

ore 21, piazza del Duomo (ingresso 3,00€)
Corrado Augias e Virginio ColmegnaIl dono della libertà. La libertà del dono
C’è una soddisfazione profonda nella relazione individuale quando si dona senza aspettarsi nulla, quando la libertà è alla base delle nostre scelte. Per godere della gioia del dono, come ha det- to Carlo Maria Martini, «non bisogna es- sere ansiosi per se stessi; bisogna che l’io per- sonale sia abbastanza forte». L’amore soli- dale presuppone infatti la conquista della libertà […].

Stefano Benni

ore 21,30, teatro Manzoni (ingresso: 3,00€)
Daniel Pennac e Stefano BenniIl dono della scrittura
Per Daniel Pennac e Stefano Benni il dono della scrittura è anche il dono della condivisione: condivisione con i propri lettori con i quali coltivano un rapporto che travalica le pagine del libro e che essi ripropongono dalle tavole del palcoscenico, come autori certamente, ma sovente anche come attori in prima persona. Inevitabile che tra di loro si sia da tempo instaurato un dialogo speciale, il dialogo tra due amici che parlano in un incontro altrettanto singolare del proprio lavoro: leggendo brani dei loro libri, tanto amati dai lettori, e regalandoci alcune pagine in anteprima del nuovo libro di Daniel Pennac, Journal d’un corps […].

Domenica 27 maggio
Si chiude con la partecipazione di Zygmunt Bauman, il padre della tanto citata “modernità liquida”, concetto forse anche un po’ abusato ai giorni nostri, e con la comicità di Stefano Bergonzoni, autore e attore teatrale che in una metafora musicale, interpreterà il tema del dono a partire da una nota, il “do”.

ore 10,30 teatro Bolognini (ingresso: 3,00€)
Maurizio FerrarisParola donata: dalla promessa alla scommessa
È notte e siamo nel castello di Elsinore, il fantasma ha raccontato come veramente si sono svolti i fatti (il fratello lo ha ammazzato usurpando il trono e la moglie lo ha tradito), poi si è congedato dal figlio che giura di non dimenticare e di vendicarlo. Quella di Amleto è una parola donata, data a un altro. Ma che cosa si dà quando si dà la propria parola? […].

Zygmunt Bauman

ore 11,30, piazza del Duomo (ingresso 3,00€)
Zygmunt BaumanLa solidarietà ha un futuro?

ore 15, teatro Bolognini (ingresso: 3,00€)
Chiara FrugoniRicevere e donare per Chiara e Francesco
Cosa intendeva dire realmente Francesco, affermando nella sua regola che «l’elemosina è l’eredità e la giustizia che è dovuta ai poveri»? Agli occhi di Francesco chi faceva la carità era buono o restituiva solo in parte ciò che aveva sottratto? In quali specialissime circostanze permetteva l’uso del denaro ai suoi frati? Chiara cosa dona alle sue consorelle? […].

ore 16, sala maggiore palazzo comunale (ingresso: 3,00€)
Luigino BruniIl dono e il mercato: conflitto o alleanza?
Siamo sicuri che il “regno” del dono inizi dove finisce quello del mercato, e viceversa? Anche se spesso è questa la lettura del rapporto dono-mercato che ci viene offerta dalla cultura moderna e contemporanea, in realtà, a guardar bene il mondo, ci accorgiamo che il confine tra dono e mercato è molto sottile, e che i due ambiti sono molto intrecciati […].

ore 17,30, piazza dello Spirito Santo (ingresso: 3,00€)
Marino NiolaCibo, l’arcano del dono
Miti e leggende di diversi popoli fanno nascere l’umanità da un dono, dal fuoco che Prometeo strappa agli dei, al lievito che la Madonna sottrae alla Sibilla. In tutti i casi si tratta di un’acquisizione vitale per la civiltà, di un nutrimento che arriva dall’esterno […].

Alessandro Bergonzoni

ore 18,30, piazza del Duomo (ingresso: 3,00€)
Alessandro BergonzoniRe mi fa sol la si? DO!
L’economia ti dice che c’è un rapporto avaria – avarizia (avaria: si è rotta la macchina, avarizia: se ne avessi comprata una nuova non sarebbe successo). L’arte racconta che c’è un rapporto tra danno e dare, tra dono e per-dono (concedere di dare nuove possibilità), tra restare offeso (perdita) e generosità, come forma del generare, del creare, dell’inventare […].

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